Dottore ho una gamba corta vera o una gamba corta falsa?

In verità si tratta di due condizioni possibili ma non “normali”, come da più parti sento spesso dire.

A meno che l’aggettivo “normale” non sia inteso in termini statistici. Si tratta di un fenomeno molto frequente, ma non si può certo dire che è normale avere una non perfetta simmetria longitudinale dei nostri arti inferiori.

Bisogna distinguere tra due fenomeni:

  • la dismetria
  • l’eterometria

Si tratta, come buona parte del lessico scientifico, di due parole di origine greca.

  • Metria”: in greco significa “misura”.
  • Dis”: da cui le nostre parole disturbo, disordine, indica la “alterazione” di un fenomeno secondariamente ad un fenomeno patologico.
  • Etero”: significa diverso ed ha come contrario “omo”.

Dismetria

La dismetria indica una “asimmetria” della lunghezza delle gambe (o di un altro segmento corporeo rispetto ad un suo controlaterale), secondaria da un evento patologico primario. Una causa frequentissima di dismetria è la scoliosi, che provoca torsioni non solo dei segmenti vertebrali, ma anche del bacino e altera anche la posizione reciproca dell’articolazione coxo-femorale e, di conseguenza degli arti. Ma le due gambe in realtà sono della stessa lunghezza.

In questi casi è frequente trovare una gamba in flessione, spesso anche valga a livello di ginocchio e di calcagno (con un ginocchio che è più avanti rispetto all’altro) ed una gamba recurvata, spesso anche lievemente vara o normale sia a livello di ginocchio che di calcagno. Ovviamente, queste condizioni, sono ben visibili anche a livello di un’esame di Baropodometria Elettronica: i piedi sembreranno avere due forme, superfici di appoggio e distribuzione delle pressioni, molto diverse.

Eterometria

Eterometria significa “reale differenza longitudinale tra due segmenti anatomici”. Cioè gli elementi ossei delle due gambe hanno effettivamente diversa lunghezza. Questa condizione può essere essa stessa conseguenza di una scoliosi, ma è molto spesso legata a fratture di arto (gamba, femore), ovvero a protesi di anca o di ginocchio e/o ad altre patologie ortopediche insorte in età infantile e/o nello sviluppo.

La diagnosi differenziale

È quel ragionamento che il medico deve fare, basandosi su una serie di elementi, tra cui, anche studi radiografici, per differenziare le due forme di asimmetria posturale.