Che cos’è la postura? A che cosa serve?

La postura è un fenomeno, è ciò che appare in superficie, in palcoscenico!

E come tale, essa ha un back-stage estremamente complesso, ma sicuramente meraviglioso frutto della fantasia creativa di Madre Natura!

Nel semplice movimento di un braccio per cogliere un frutto da un albero o nel gesto atletico di un campione come Novak Đoković, il movimento è il prim’attore di una scena che ha però un grandissimo, complesso, silenzioso ed efficientissimo lavoro dietro le quinte!

L’agricoltore, per esempio, deve poter controllare l’equilibrio, più o meno precario, della scala su cui è salito; il suo equilibrio personale deve poi costituire il punto di fissità per tutto il corpo ed in particolare per la sua spalla, attorno a cui avviene il movimento dell’arto superiore e della sua estremità prensile, la mano. Il tutto calcolando in pochi millisecondi gli effetti della forza di gravità e dell’ambiente (vento, pioggia, sole negli occhi etc.) sul corpo, sulla scala, sul frutto e trasformando tutto in un controllo motorio che rende possibile il raggiungimento dello stesso.

Ebbene questo movimento è la rappresentazione più evidente (epifenomeno) del lavoro di un sistema cibernetico che autoregola i segnali di comando del cervello sulla base di un controllo svolto dal sistema nervoso periferico sensoriale, dal cervelletto con la componente basale del cervello (nuclei della base), su ogni singolo segmento del corpo in relazione allo spazio interno ed esterno. Questo sistema detto tonico posturale fine coordina la componente meccanica, ossa, articolazioni, muscoli e tendini in due modi.

  • Controllo del tono: è il lavoro meno visibile, di cui meno ci rendiamo conto, ma che è efficiente 24 ore su 24, anche quando dormiamo ed è il frutto della contrazione co-coordinata di muscoli antagonisti allo scopo di mantenere in una posizione di base ogni segmento corporeo. Immaginiamo il tendone di un circo. Esso sta in piedi grazie alle corde che tirano in direzioni opposte il palo su cui si poggia il telone. Il nostro dorso, per esempio, si erge sul bacino grazie all’azione coordinata di muscolatura addominale, dorsale e laterale del torace e dell’addome. Lo stesso fa il bacino sulla muscolatura glutea, anteriore e posteriore della coscia ed interna ed esterna a quest’ultima. Insomma dei muscoli solo apparentemente antagonisti, lavorano insieme per uno scopo nobile: tenerci in piedi contro la forza di gravità e permettere poi il movimento. Quanti insegnamenti ci da la natura!

  • Controllo fasico: è il controllo che viene effettuato sul movimento di cui abbiamo coscienza, che si prende il merito di un lavoro di squadra silenzioso. Nel movimento fasico i muscoli agonisti sono, contraendosi, gli attori del movimento; gli antagonisti sono più o meno decontratti e, talvolta, controllano solamente il lavoro degli agonisti (co-coordinazione).

Un buon assetto posturale è quindi il frutto di un equilibrato, armonico gioco di squadra tra muscoli agonisti ed antagonisti. Se i tiranti di un tendone tirassero di più da un lato la tenda non sarebbe simmetrica. Lo stesso avviene in un disturbo posturale: il tono di base della coppia muscolare (agonista/antagonista per esempio o muscolatura omologa dei due lati del corpo) può non essere perfettamente equilibrato e questo porta ad un posizionamento non fisiologico di un segmento corporeo rispetto al resto: una spalla che pende rispetto all’altra, una testa flessa o ruotata da un lato.

La ginnastica medica posturale (le scuole con le maggiori evidenze sono quelle di Françoise Mézières e quella di ISICO con le tecniche espresse in un protocollo definito SEAS: Approccio Scientifico con Esercizi alla Scoliosi) è essenziale per sostenere il lavoro fatto con un’ortesi spinale poiché, se quest’ultima corregge passivamente la postura, il lavoro sul rinforzo muscolare, sulla educazione del paziente alla percezione del disturbo posturale e all’autocorrezione, fanno il necessario lavoro terapeutico per arrestare l’evolutività di un disturbo posturale come la scoliosi nell’età evolutiva, ma anche nella senescenza!

Ecco perché Ortopedia Formisano è in procinto di realizzare, presso il proprio laboratorio uno studio di ginnastica medica in cui ogni medico e/o terapista potrà incontrare il suo paziente e collaborare con il tecnico per la realizzazione di un’ortesi spinale, un tutore o una protesi più appropriata ed efficace.