La postura e il sesto senso: quello muscolare!

Il sesto senso - Opistotono Charles Bell

Intervista al dott. Francesco Formisano

Fisiatra, esperto di posturologia, tecnico ortopedico
Ortopedia Formisano di Castellammare di Stabia

L’idea di postura nasce nel momento in cui uno scienziato del XIX secolo, un chirurgo e anatomista scozzese, Charles Bell, si chiese in quale modo un pescatore potesse rizzarsi in piedi sulla prua di una barca per governare le vele o per lanciare un arpione e riuscisse a mantenere una postura inclinata in opposizione al vento. Evidentemente oltre ai già noti 5 sensi (olfatto, vista, udito, gusto e tatto) questa capacità doveva essere data da un sesto senso che permette di riadattare e correggere in ogni momento la postura in modo da poter garantire il controllo dell’equilibrio.

Un corpo è in equilibrio quando è nulla la risultante delle forze che agiscono su di esso. La cosa è già complicata quando il nostro corpo è apparentemente fermo in qualsiasi posizione. Immaginarsi cosa possa significare annullare tutte le forze che agiscono sul corpo di un pescatore sulla prua di una barca.

l’opistotono di charles bell

Bell non studiò solo gli aspetti fisiologici ed efficaci della postura ma anche quelli patologici ed essendo dotato artisticamente ne fece dei ritratti. Qui a lato vediamo ritratta la condizione nota come opistotono determinato dalla contrattura spastica della muscolatura di quella che oggi, in termini posturologici, chiamiamo catena muscolare posteriore, determinata dalla tossina tetanica prodotta da un clostridio.

Il sesto senso - Opistotono Charles Bell
La postura del maniaco di charles bell

In quest’altra immagine il chirurgo scozzese rappresenta invece la postura del maniaco. Introducendosi così allo studio della muscolatura mimica che è strettamente condizionata dal vissuto psichico, così come lo è anche quella tonica che controlla la postura.

Lo studioso evocò in Darwin l’opera “L’espressione delle emozioni negli uomini e negli animali”.

Il sesto senso, quello muscolare

Queste idee aprivano la strada alla possibilità che i muscoli in qualche modo potessero “sentire” l’ambiente e potessero, adattandosi rapidamente ad esso, reagire in maniera uguale e contraria alle sue sollecitazioni sul corpo. Ma anche che tutta la muscolatura corporea era in stretta connessione con la vita enterica e psichica. Questo sesto senso potremmo definirlo “senso muscolare”. In termini scientifici si parla di PROPRIOCEZIONE.

A voler essere precisi esiste ancora un’ulteriore sensibilità: l’enterocezione. Questa ha l’ingrato compito di farci sentire il mal di pancia, i dolori mestruali etc.

Il senso muscolare, come lo definì un altro padre della posturologia, Sherrington, è una delle fonti di informazioni multiple del Sistema tonico posturale che ha numerose funzioni complementari:

  • lottare contro la forza di gravità e non solo durante il mantenimento della stazione eretta e/o nell’attività motoria, ma anche quando il nostro corpo è disteso a dormire o immerso nell’acqua del mare;

  • opporsi alle sollecitazioni che l’ambiente esercita sul corpo;

  • dare informazioni visuo-spazio-temporali sul mondo che ci circonda;

  • garantire il controllo dell’equilibrio nel movimento.

La capacità sensoriale dei muscoli

Questa capacità sensoriale dei muscoli e dei tendini si basa su quelli che si chiamano “fusi neuro-muscolari” e gli “organuli di Golgi”. L’informazione che essi producono viaggia su vie neuronali a circa 120m/sec (uno stadio da calcio in un secondo). Immaginate che la sensibilità dolorifica viaggia a 20/30m/sec!
In questo modo grazie (anche) alla propriocettività il corpo sa esattamente dove si trova ogni sua parte e sa cosa bisogna fare per muoverle nello spazio per effettuare un gesto motorio efficace. La propriocettività dice al cervelletto se quanto ha deciso il capo (la corteccia cerebrale) si può o non si può fare o se bisogna adottare dei correttori (meccanismi correzione feed-back e/o feed-forward).

Questa esemplificazione forse scandalizzerà qualche purista, ma il senso di questo piccolo contributo è quello di dare una piccola idea del livello di meravigliosa e fantasiosa complessità di quanto sta dietro una cosa solo apparentemente semplice e alla base della nostra vita quotidiana: il movimento!