La postura “perfetta”? Forse non esiste!

La postura perfetta non esiste

La studiosa, premio Nobel, Rita Levi-Montalcini è stata da sola la più grande rivincita sulla presunta superiorità della razza ariana su quella giudaica e su ogni forma di razzismo. La nostra scienziata piemontese di origine ebrea, alla fine della sua meravigliosa carriera, culminata con l’assegnazione del premio Nobel per la scoperta del NGF (Nerve Growth Factor), scrisse un meraviglioso libro intitolato “Elogio dell’imperfezione”. La Montalcini, parlando del cervello e del sistema nervoso (e noi possiamo tranquillamente estendere il discorso al sistema tonico posturale che governa la postura), dice che: “è quanto mai imperfetto. Ma questa “imperfezione ha da sempre consentito continue mutazioni”, noi potremmo usare la parola “adattamenti”, che hanno permesso l’evoluzione continua di questa macchina meravigliosa. La nostra antenata Lucy aveva un cervello molto più piccolo e semplice di quello nostro. Eppure le permise di differenziarsi dai suoi simili che stavano ancora sugli alberi ed, ergendosi su due piedi, andare a colonizzare il mondo. L’evoluzione è il frutto di un lavoro di continuo perfezionamento di qualcosa che è imperfetto.

La postura imperfetta

Lo stesso discorso lo possiamo fare per la postura. Questa rappresenta, come ho detto più volte in precedenza, un epifenomeno, una delle tante funzioni espletate e controllate dal sistema nervoso. E come tale è imperfetta. “PIÙ del 90% degli INDIVIDUI PRESENTA uno SQUILIBRIO del SISTEMA POSTURALE”.

Questo può spiegare perché la maggior parte della popolazione mondiale può dire di aver sofferto nella vita per lombalgia e/o cervicalgia.

Come è possibile tutto ciò?

La mia modesta opinione è la seguente. L’uomo è un super-predatore ai vertici della catena alimentare. Egli, oggi, non uccide più altri animali per nutrirsi e osa chiamare sport qualcosa in cui uno degli antagonisti usa armi letali contro esseri disarmati! Mi farò sicuramente nemici gli amanti della caccia. Non mi pare comunque di dire cose lontane dalla verità. Ma, agli inizi di questo viaggio evolutivo, ha dovuto prima di tutto correre per scappare dal suo predatore per mettersi al riparo da esso. La funzione motoria in bipedestazione sono stati innovazioni, mutazioni, adattamenti del sistema tonico posturale che, in quella scimmietta di 110 cm che era Lucy, permisero il primo scatto evolutivo, che ha permesso la colonizzazione del mondo, la sottomissione del mondo animale e poi di quello naturale, che poi ha permesso al Sapiens Sapiens la violenza alla creazione che vediamo oggi da lui realizzate. Per fare ciò non si poteva aspettare che la macchina fosse perfetta. Anzi proprio l’imperfezione ha stimolato l’adattamento, la mutazione e permesso che un individuo andasse avanti ed un altro no: la SELEZIONE NATURALE. Lucy doveva correre, andare avanti PRIMA di e NONOSTANTE TUTTO!

Oggi, che ci muoviamo tra un divano ed un frigorifero, qualcosa di quell’ominide c’è ancora. Quando ci scottiamo, allontaniamo fulmineamente l’estremità dalla fonte di calore e poi, dopo diverse frazioni di secondo, sentiamo il dolore. Ciò in risposta al comandamento: “Prima fuggi e poi senti dolore!”.

1. R. LEVI-MONTALCINI – ELOGIO DELL’IMPERFEZIONE – AUDIBLE STUDIOS – 2019.
2. B. BRICOT – LA RIPROGRAMMAZIONE POSTURALE GLOBALE – MARSIGLIA – STATIPRO – 1998 – pag. 22.