FKT: salute e bellezza per tutte le età

Intervista al dott. Francesco Formisano

Fisiatra, esperto di posturologia, tecnico ortopedico
Ortopedia Formisano di Castellammare di Stabia

Chi l’ha detto che la kinesiterapia serva solo quando c’è un problema! Essa è necessaria per stare meglio, per invecchiare meglio, per prevenire i danni dell’invecchiamento. Ma anche per crescere meglio ed accompagnare lo sviluppo riducendo gli effetti che i disordini posturali possono avere sul nostro corpo. Il risultato è anche un corpo più bello con effetti estetici, psicologici e spirituali.

Kinesiterapia: cosa serve?

Una palestra luminosa

Uno spazio ampio, arioso, luminoso, colorato, se possible con della musica adatta a ritmare la respirazione ed il movimento.

Degli attrezzi

Non moltissimi. Il corpo e l’aria, la forza di gravità sono gli attrezzi principali.

Un tecnico della riabilitazione competente e fantasioso

Questo è il segreto, l’elemento per una stechiometria efficace. La kinesiterapia può diventare noiosa se il terapista non ha fantasia e non motiva il suo paziente. Fondamentale è pertanto avere una batteria di esercizi considerevole e la conoscenza adeguata di come farli eseguire. Su questi elementi si basa l’autorevolezza del professionista.

Équipe multidisciplinare, valutazione dei casi transdisciplinare:
meno passaggi, vantaggio economico e di tempo per l’utente

Il terapista andrebbe considerato in un lavoro di équipe multidisciplinare (fondamentale il fisiatra e l’ortopedico competenti in posturologia, utilissimo sarebbe anche un esperto sulle influenze stomato-gnatiche, della vergenza e della rifrazione oculare sul controllo della postura). Un’équipe così strutturata rappresenterebbe un grande vantaggio per il nostro Utente, sia in termini economici che di tempo. Ma anche il centro eviterebbe di disperdere la sua clientela tra specialisti spesso non competenti in materia, per non dire francamente in disaccordo con essa (purtroppo succede).

Kinesiterapia posturale: cosa si può fare...

I campi in cui può intervenire la kinesiterapia sono, per la verità, quasi infiniti. Qui ne citiamo solo alcuni.

Scoliosi età evolutiva pre e post-ortesi spinali

La kinesiterapia è essenziale per il successo terapeutico di un’ortesi spinale per la scoliosi. Non avrebbe infatti senso una mera correzione passiva della colonna senza aver lavorato per il rinforzo asimmetrico della muscolatura antigravitaria.

Scoliosi neurogena

Scoliosi età senile (osteopenia, traumatismi)

Per chi credeva che la scoliosi potesse evolvere solo in età prepubere c’è l’ipercifosi e la scoliosi senile, dovute alla fragilità ossea che interessa la menopausa e la senilità in genere. Anche qui il lavoro di gruppo: terapia medica e ortesica, ma soprattuto kinesiterapica a prevenire, consolidando la muscolatura antigravitaria delle catene posteriori.

Pre e post-amputazionale

Una kinesiterapia pre-amputazionale servirebbe a stimolare una neo-capillarogenesi nei tessuti residui e ad offrire un fronte contro quello necrotico. Il tessuto del moncone si troverebbe ad avere maggior ossigeno e metaboliti per la cicatrizzazione. Ed i muscoli residui avrebbero un miglior tono-trofismo rendendo più utile il moncone alla protesizzazione.

Pre e post-protesica

L’impiego della kinesiterapia e della terapia occupazionale nel post-protesizzazione sarebbe ovvio se non ci trovassimo in un paese con il miglior sistema sanitario nazionale del mondo ma con un uso, spesso assurdo, delle risorse.

Pre e post-mastectomia

Qui vale lo stesso discorso. Soprattutto in virtù dell’abbattimento di vie e stazioni linfatiche che interviene nella mastectomia.

Mezzi fisici

Sono una preziosa risorsa nel momento in cui bisogna affrontare un dolore acuto, ma non solo;
essi infatti possono avere funzione:
– Antalgica
– Antinfiammatoria
– Decontratturante
– Drenante
– Attivatrice del metabolismo cellulare e tissutale.

Il Taping

Una new-entry della kinesiterapia, anche per la sua spettacolarità e la ricchezza di colori che mostrano sui loro corpi meravigliosi molti atleti. Ma può essere usato con successo anche nella pratica quotidiana. Ecco gli impieghi:
– Drenante
– Post-traumatico
– Antalgico
– Estetico

Vantaggi di un centro polivalente

Certo non è nostra presunzione insegnarlo a Voi, ma riassumerli non ci costa molto:
– Ambiente polivalente (dalle analisi, alla diagnosi, alla terapia)
– Multiprofessionale (medici e tecnici in équipe)
– Multitasking: scambio di competenze e conoscenze
– Efficacia e appropriatezza terapeutica meglio garantita (transdisciplinarità)